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Fai il test della corsa e scopri la scarpa perfetta per te!

In ogni store Pithagorà è possibile trovare l’area dedicata al Run Testing, ovvero un tapis roulant collegato ad una videocamera la quale ci permetterà attraverso le immagini e le vostre sensazioni di consigliarvi la calzatura ideale, in base alle vostre caratteristiche e alla vostra attitudine alla corsa.

Il nostro personale altamente specializzato vi seguirà durante la videoanalisi dell’appoggio, nello specifico registreremo un video della tua corsa, della durata di pochi secondi grazie al quale saremo in grado di mostrare la vostra postura durante l’attività e di conseguenza consigliarvi la scarpa piu’ adatta. Le scarpe nella corsa sono fondamentali, una scelta errata potrebbe infatti penalizzare la performance, nonché provocare disturbi alle articolazioni e alla muscolatura.

Il movimento durante la corsa di può dividere in 3 fasi ben distinte:

  1. Prima fase di appoggio, che avviene con l’impatto del tallone sul terreno;
  2. Seconda fase ovvero la più importante definita fase intermedia, dove tutto il peso del nostro corpo va a gravare sulla caviglia;
  3. Terza fase, di spinta effettuata dall’avampiede.

Conosciamo meglio l’appoggio e le sue caratteristiche
L’arcata plantare può avere tre tipi di appoggio :
Un piede, con un arco plantare molto basso o piatto, può sviluppare una tendenza all’iper-pronazione, questo tipo di postura, la più diffusa si presenta infatti nell’80% dei casi, consiste nella tendenza a flettere verso l’interno da parte della caviglia, durante il movimento di rullata.

La pronazione eccessiva fa si che il piede continui a ruotare dopo l’impatto sul terreno invece di cominciare la fase di spinta, questo causa una tensione eccessiva del piede, alla zona tibiale e al ginocchio e può causare dolore in queste aree.

Contrariamente chi presenta un arco plantare pronunciato in altezza, potrebbe incorrere nella postura opposta, ovvero quella da supinatore, con la quale il piede flette verso l’esterno.

Infine se l’arco plantare risulta normale probabilmente sarà lo stesso per l’appoggio.
Gli appoggi sono differenti da persona a persona, e spesso possono essere corretti o peggiorati, a seconda della scarpa utilizzata.
È quindi importante non continuare a scegliere sempre lo stesso modello ma provare diverse soluzioni.

Venite a provare i migliori brand in circolazione, vi indirizzeremo verso la migliore scelta possibile e vi faremo vivere un’esperienza indimenticabile.

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Com'è fatta la scarpa da running

1. Tomaia = parte esterna della scarpa, realizzata in materiale sintetico. Leggera, traspirante e robusta.

2. Intersuola = zona in cui vengono racchiusi il sistema di ammortizzamento posteriore ed anteriore ed il sistema di stabilità al centro della scarpa. Il materiale comunemente utilizzato per questa parte è l’EVA, abbinato e integrato ai sistemi brevettati dalle aziende.

3. Retro piede o conchiglia = avvolge il tallone e ne controlla il movimento. Realizzato in materiali estremamente resistenti e rivestito internamente da tessuti confortevoli.

4. Battistrada = parte che appoggia sul terreno con lo scopo fondamentale di trasmettere aderenza e trazione.

scarpa

L'appoggio plantare

Prima di passare alla prova della scarpa, è necessario individuare il proprio appoggio plantare:

• neutro: con il tallone a terra l’arco mediale tende a cedere normalmente verso l’interno. L’usura è al centro dell’avampiede. È consigliato adottare una scarpa chiamata “universale” o neutra.

• pronatore: con il tallone a terra l’arco mediale è vicino al suolo. L’usura è sul bordo interno dell’avampiede. È consigliato adottare una scarpa chiamata “pronatrice”.

• supinatore: con il tallone a terra l’arco mediale viene sollevato dal suolo (le scarpe si consumano maggiormente nel lato esterno). L’usura è sul bordo esterno dell’avampiede. Vi consigliamo di adottare una scarpa chiamata “supinatrice”.

appoggio

Classificazione scarpe running

Le scarpe da Corsa o da Running si suddividono in più categorie a seconda del peso, appoggio plantare, grado di ammortizzazione, stabilità e destinazione d’uso.

A0 = minimaliste
A1 = superleggere
A2 = intermedie
A3 = massimo ammortizzamento (neutre)
A4 = stabili
A5 = trail running (corsa in natura)

SCARPE A0 o MINIMALISTE
Peso scarpa A0: non esiste una categoria di peso, ma normalmente vanno dai 200 gr ai 350 gr.
Consigliata per Ritmo al Km: per ripetute veloci normalmente sotto i 3’30” al km.
Caratteristiche Scarpe A0 Minimaliste: scarpe ridotte all’osso nel senso che tutti i materiali superflui sono eliminati e la suola è composta da un solo strato. Molto simili per leggerezza alle A1. Scarpe di solito molto comode che lasciano tutto lo spazio possibile al piede.
Utilizzo Scarpe A0: per allunghi e corse corte e veloci.

SCARPE A1 o SUPERLEGGERE O RACING
Peso scarpa A1: inferiore a 250 gr, leggerissima.
Consigliata per Ritmo al Km: per chi fa gare normalmente sotto i 3’30”″al km.
Caratteristiche Scarpe A1: scarpe molto leggere che normalmente non offrono nessuna risposta in ammortizzazione. Tutto l’impatto della corsa verrà ripercosso sulle articolazione. Sono prive di controllo del piede e quindi è fondamentale che chi le usa abbia una buona stabilità e postura nella corsa.
Utilizzo Scarpe A1: per gare o nel caso di corsa su pista al posto delle chiodate.
Conclusione: scarpa consigliata a runner professionali in ambito gara e molto leggeri per evitare carichi sull’apparato locomotore e articolazioni. Non adatta ai runner pesanti sopra i 70 kg, ai pronatori ed ai lenti che devono assolutamente evitarla, anche in allenamento.

SCARPE A2 o INTERMEDIE O PERFORMANCE CUSHIONING
Peso Scarpa A2: da 250 a 300 gr.
Consigliata per Ritmo al Km: per chi svolge allenamenti o gare con tempi di 3’30”″ a 4’10”″ al km.
Caratteristiche Scarpe A2: scarpe molto leggere, ma dotate di una discreta ammortizzazione, in alcuni casi si trovano A2 con supporto antipronazione.
Grazie a questo connubio tra leggerezza, ammortizzazione e a volte con supporto del piede, sono spesso usate da atleti leggeri che in gara non vogliono spaccarsi i piedi con le A1 oppure per gli allenamenti su percorsi
veloci. Sono comunque scarpe molto tecniche da indossare da chi corre da anni e sconsigliate quindi a persone che si avvicinano al running anche se
di peso leggero.
Utilizzo Scarpe A2: gare o allenamenti su strada per persone leggere che preferiscono un po’ di ammortizzazione e/o supporto del piede e che necessitano però di velocità con una risposta immediata da parte della scarpa.
Conclusione: scarpe molto veloci, ammortizzate e in molti casi con supporto del piede, quindi vengono consigliate a persone mediamente leggere che necessitano di una scarpa per allenamento o per gara che non sia troppo secca come le A1. Sono da sconsigliarsi ad atleti che pesano più di 75 kg o che hanno problemi di supinazione e pronazione.

SCARPE A3 O MASSIMO AMMORTIZZAMENTO O CUSHIONING O NEUTRAL O NEUTRE
Peso Scarpa A3: da 300 – 390 gr.
Consigliata per Ritmo al Km: per ritmi al km oltre i 4’10”
Caratteristiche Scarpe A3: scarpe con suola molto ammortizzata. Il potere ammortizzante per effetto dell’assorbimento dell’energia cinetica sviluppata, riduce la prestazione in velocità. Per proteggere il tallone e il tendine di Achille dagli impatti hanno un dislivello abbastanza evidente tra avampiede e tallone. Sono le scarpe normalmente più usate dai runner, da quelle persone che stanno facendo della corsa la loro passione e non vogliono rinunciare al comfort di una scarpa comoda. Sono adatte ad un ampio pubblico, sia ai più lenti, sia a chi pesa attorno agli 80 kg, sia a chi presenta un appoggio cosiddetto in inversione, tendente quindi alla supinazione.
Utilizzo Scarpe A3: allenamento e gare per persone che si avvicinano al running, per persone pesanti attorno agli 80 kg, per chi necessita di una buona ammortizzazione anche a discapito della prestazione.
Conclusione: da consigliare a runner con appoggio neutro, con appoggio supinatore tendente verso l’esterno, oppure con una leggera pronazione, tipico dei ballerini e di un pubblico femminile. Come le A4 consigliate anche per chi usa plantari correttivi.

SCARPE A4 o STABILI O STABILITY O SUPPORT
Peso Scarpa A4: tra i 300 – 390 gr.
Consigliata per Ritmo al Km: per prestazioni oltre i 4’10”al Km.
Caratteristiche Scarpe A4: definite per antonomasia le scarpe stabili cioè indicate a chi non ha un ottimo controllo del piede in corsa. Sono provviste di supporti che impediscono l’iperpronazione, riducendo l’eccessivo carico del piede verso l’interno e mantenendo un’ottima ammortizzazione.
Utilizzo Scarpe A4: allenamento per persone che necessitano di grande stabilità del piede e che hanno problemi di iperpronazione.
Conclusione: scarpa consigliata ai runner pesanti sopra gli 80 kg e/o iperpronatori. Sconsigliata a tutti gli altri e soprattutto ai supinatori con appoggio tendente verso l’esterno.

SCARPE A5 O FUORI STRADA O TRAIL RUNNING
Peso Scarpa A5: tra i 300 – 390 gr
Consigliata per Ritmo al Km: per qualunque ritmo o gara, in quanto il suo scopo è la protezione del piede.
Caratteristiche Scarpe A5: scarpe che si usano per i fuoristrada o per le corse di sky running, in cui è fondamentale la presa della suola e la protezione da storte.
Utilizzo Scarpe A5: indicate per le corse fuoristrada come sky running, free ride, etc. su terreni accidentati o dove si necessita del buon grip (ghiaccio o quando piove).
Conclusione: indicate per chiunque e per qualunque peso, esigenza o necessità soprattutto in condizioni in cui necessita stabilità e controllo.

I FATTORI DA CONSIDERARE NELLA SCELTA

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Scegliere la giusta misura

COME MISURARE I PROPRIO PIEDI

• Mettere il tipo di calze che si è soliti indossare con le scarpe e misurare i piedi nel pomeriggio (di solito i piedi si gonfiano nel corso della giornata).
• Stare in piedi su una superficie dura e posizionare un foglio di carta bianca sotto il piede.
• Distribuire il peso in modo uniforme.
• Misurare dal bordo del foglio di carta sotto il tallone alla parte più lunga del piede.
• Usare un righello per misurare in centimetri la lunghezza segnata.
• Aggiungere un centimetro al risultato e convertire la misura usando la tabella qui di seguito.

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